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Oahu, Hawai’i
Hey guys!! What’s up??
Qui tutto bene! Appena tornato dalle Hawaii, ho ancora sabbia intrappolata nei miei capelli e il rumore dell’oceano nelle mie orecchie. Riassunto in due parole: Hawaii=Figata! Troppo bello. Per cercare di renderne l’idea ho messo qualche foto!
Sarò breve con il diario di viaggio dato che non voglio annoiarvi troppo… Partimmo Lunedì mattina ore 8 dopo aver trascorso la nottata a casa di Jill, la mia coordinatrice (la notte baldoria…)alla volta di Honolulu, la capitale dello stato delle Hawaii, sull’isola di Oahu. Giunti al San Francisco Internation Airport, dove 9 mesi or sono ero sbarcato nella terra dell’oro, ci imbarchiamo su un areomobile operato dalla società United, che in 4 ore di viaggio ci conduce senza problemi in quel di Honolulu. Cambio dell’ora indietro di 3 ore data la vicinanza con il Giappone e siamo pronti. Noleggiamo un pulmino Chevrolet a 11 posti e partiamo. Mentre percorriamo l’oretta di strada verso casa attraversiamo tutto l’entro terra dell’isola, dove spiccano montagne totalmente appuntite, come lame di rasoio, tutte ricoperte di alberi giganteschi e fiumi che le attraversano. Infatti in questa parte dell’isola è stata girata tutta la serie Jurassic Park e pure il telefilm Lost.
Lasciato l’entroterra percorriamo parte della costa. Passiamo spiagge da favola, acqua cristallina e surfers sparsi ovunque. Piccola sosta ad un supermercato per le provviste alimentari e arriviamo a casa. Wow, eravamo a meno di 50 metri dal mare, potevamo tranquillamente tirare un sasso dal balcone e farlo arrivare in acqua
! Io e Nicola, l’altro Exchange Student italiano, di Bolzano, ci mettiamo ai fornelli e diamo vita a una pasta al pomodoro di rara bontà ! Voto 10= divorata! E così fini il primo giorno, qualche foto sulla spiaggia durante la notte e poi tutti collassati nei rispettivi “letti”.
Incredibile ma vero Paolo si alza alle ore 6.15 la prima mattina, forse ancora sotto gli effetti dei ritmi Californiani, e va a fare qualche foto all’alba piu una camminatina sulla spiaggia, molto rilassante! La giornata la trascorriamo tra spiaggia spettacolo, bagni di varie ore data la temperatura dell’acqua (più calda della piscia!) e una bella mangiata di gamberetti per pranzo! Torniamo a casa provati dal sole e… per il secondo giorno di fila il sottoscritto si mette in scena sui fornelli e si esibisce in uno spettacolare barbecue sulla spiaggia di fronte a casa. Si videro volare spettacolari bisteccazze sulla scottante griglia messa all’opera dall’impavido che, nonostante il vento e le condizioni di luce proibitive, accese il BBQ con l’aiuto di sostanziali quantitativi di rami di palma e liquido incendiario! Anche qui voto 10, doti piromani di elevato livello!
Secondo giorno tale quale, con l’aggiunta di snorkeling alla spiaggia e visita del cimitero militare a Honolulu… abbastanza interessante! Ci sono probabilmente varie migliaia di bare di soldati morti nei mari dell’Oceano Pacifico.
Il terzo giorno, come nei precedenti siamo andati in spiaggia. L’unica particolarità è stata che c’erano le onde piu grosse che abbia mai visto. Ho messo anche una foto, che non rende per niente l’idea. Erano alte sui 4/5 metri tutti, forse anche di più. Alcune davvero spaventose, ti prendevano e sbattevano per terra, ti facevano rotolare, stortare la schiena e mangiar sabbia senza che potessimo fare nulla. It was cool! Fun!
Poi arrivò la visita a Pearl Harbour, il famoso porto americano attaccato dai Japponesi il 7 Dicembre 1941. Dai, non ditemi che non abbiate mai visto il film! Beh, li abbiam fatto un tour di un oretta con un bus attorno tutto il porto e visitato la nave U.S.S Missouri. Molto interessante anche questo, sicuramente un posto da vedere!!!
Poi la sera ci siamo sparati una cena in un centro divertimenti hawaiiano, dove c’erano balletti, tipi che si arrampicavano sulle palme, maialini cotti, pappagalli, canoe e baggianate varie. Scherzo, anche quello piuttosto bello!
Il giorno seguente ci siam fatti lasciare nel primo pomeriggio a Waikiki, la spiaggia famosissima di Honolulu, dove abbiamo fatto shopping tutto il giorno nelle migliaia di negozi e preso la prima lezione di surf. Uh, esperienza di vita: indossate la maglietta prima di fare surf, infatti dopo 30 minuti sono dovuto uscire dall’acqua dopo che mi ero eroso tutto lo stomaco con la “cera” che c’è appicicata sulla tavola. Che maleeeee, ora ho tutte le croste
!
Ups, dimenticavo gli squali!!! Ho fatto una cosa proprio stra stilosa! Io e altri due Exchange Student, un Chileno e un Francese, abbiamo preso parte alla “Shark Encounters”, una spedizione per nuotare con gli squali. Ci siamo imbarcati in prima mattinata con un altra decina di persone, abbiamo navigato 3 miglia fuori dalla costa fino ad affiancare la gabbia che ci avrebbe ospitati, gia in acqua. Tempo di fermare la barca e gia 4 o 5 squali ci stavano nuotando attorno, curiosi. Dopo una mezz’oretta, una volta che il primo gruppo aveva finito, ci siamo calati nella gabbia… una volta indossata la maschera guardo giu e vedo che siamo circondati da circa 20 squali delle Galapagos, 10/12 piedi di lunghezza. Che figata, strusciavano contro la gabbia, a un paio di centimetri dalle nostre facce e sbranavano il pesce lanciato dalla barca! Veramente bello e eccitante, da provare anche questo ![]()
E questo è tutto, vi risparmio il racconto della pulizia della casa e del viaggio di ritorno, che faccio fatica a ricordare data la stanchezza. Una cosa che ricordo bene è che quella notte ho dormito attorno ai 45 minuti quindi è ora che vada a letto per recuperare sonno!
Ciao bestie, e va che son quasi di ritorno eh!
Paolo
