Quanti AMICI che ho! Grazie!

Paolo Brianzoni

 

Bormio:  
USA
: 2008-06-20 24:00:00 GMT+01:00

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Fate passare la voce…

May 30th, 2008 by paolo

Se ieri ero triste oggi sono distrutto… non avrei immaginato una cosa simile. Piangere tutta la mattina all’interno di una palestra dove di solito ci si diverte e si gioca accompagnato dalle lacrime di 700/800 altri studenti e un centinaio di genitori. Ok, come introduzione sembra o un film horror o una tragedia… cercherò di spiegare.

1. Prima di tutto un inchino all’America. Anche immaginando che i 10 mesi che ho passato qui fossero stati terribili, noiosi e di soli sacrifici, gli ultimi due giorni avrebbero dato una ragione a tutto. Un rutto in faccia all’Italia che continua a pretendere di vivere facendo finta di niente.

Di cosa parlo? Del famoso DUI, Drink and Driving, Guidare sotto l’effeto di Alcolici… decidete voi come chiamarlo.
Ogni settimana in Italia 120+ persone muoiono sulle strade. Il 50% sono teenagers come me, come la maggior parte di voi, i miei amici. Ogni settimana… molto di più dei morti causati da una guerra come quella in Iraq. Wow, solo questo dovrebbe far pensare eh?

Ieri e oggi ho assistito alla campagnia contro la guida sotto effetto dell’alcool più impressionante a cui abbia mai partecipato o sentito parlare. Eccola:

Sono le 7.50 di mattina, sono nel campo da Football con un supplente di educazione fisica a correre con i miei compagni quando si presentano due poliziotti accompagnati da un “assistente sociale”. Ci viene chiesto di sederci e il poliziotto (Highway Patrol) ci legge un report che dice che il nostro prof, ex giocatore professionista di football nell’NFL, moglie e due figli è morto ieri notte a causa di un incidente causato da una macchina guidata da un “allegro”. Nello stesso momento la stessa cosa viene fatta ogni 15 minuti in varie differenti classi prendendo in causa 24 alunni assenti quel giorno con storie diverse, chi stava andando con lo skateboard ed è stato investito, chi andava a giocare a calcio con la mamma, chi andava in moto ecc… Viene messa una rosa rossa sul suo banco, la sua foto con la storia di come è morto appesa in classe. Nello stesso momento un “cappellano” in uniforme si presenta dai genitori, al lavoro o a casa e li notifica della morte del figlio. Nonostante il tutto è simulato in generale la cosa prende non so come realtà, i genitori e i compagni si disperano, per fortuna anche io sapevo fosse una messa in scena, ci sono stati ragazzi scoppiati in lacrime nelle classi, chi è stato male. E questo non è niente.

Passano un paio d’ore dagli altoparlanti sparsi per il campus una voce di una donna in lacrime annuncia un incidente sulla strada che passa davanti alla scuola. Tutti gli alunni sono invitati ad uscire. Arrivati all’ingresso della scuola c’erano delle scalinate dove veniamo fatti sedere. Al centro due macchine una contro l’altra con all’interno 4 studenti della scuola. Miei buoni amici. 2 svenuti con la faccia piena di vetri e sanguinanti, di una ragazza si poteva vedere solo un braccio spuntare da un finestrino e il pilota della macchina che ha causato tutto nella macchina sotto shock. Tempo 30 secondi e si sentono in lontananza delle sirene. Una macchina della polizia arriva sul posto. Dopo un altra, un altra ancora, poi i vigili del fuoco, poi un ambulanza, e per finire un elicottero del soccorso sorvola la zona. Esattamente come in questa foto.
I poliziotti cercano di fare il punto della situazione cercando di svegliare i ragazzi. Tutte le voci erano amplificate in modo che il migliaio di studenti potesse sentire. Poi entrano in azione i vigili del fuoco che devono tagliare a pezzi una delle macchine per estrarre i corpi. Rompono a martellate i vetri poi con una tenaglia idraulica tagliano i sostegni del tetto che viene rimosso. Nel frattempo il pilota della macchina viene interrogato dalla polizia. Gli vengono fatti fare dei test per capire se era sotto l’effetto di alcool o droghe. Positivo. Fallisce il test.
I due ragazzi nella macchina vengono estratti, la ragazza caricata su un ambulanza e il ragazzo che era alla guida sull’elicottero che era atterrato nel frattempo. A quel punto mi chiedevo perchè nessuno prestava soccorso alla ragazza nella macchina che ha causato tutto, di cui si vedeva solo un braccio sanguinante spuntare da un finestrino. Poi ho scoperto come mai. I paramedici la caricano su una barella e la appoggiano a un metro da me, che ero in prima fila. Aveva un pezzo di vetro conficcato in un occhio. Dopo averla appoggiata per terra viene coperta con un telo bianco e nello stesso momento arriva un pulmino con una scritta “Coroner”. Brutto segno. Due ragazzi scendono con un sacco e una targhetta con un elastico. La appendono al suo piede, la infilano nel sacco e la portano via…
Il ragazzo che guidava viene ammanettato e portato in caserma.
A quel punto un insegnante prende il microfono e legge i risultati dell’incidente. Il ragazzo alla guida dell’altra macchina è morto mentre era in volo per l’ospedale, la ragazza con il vetro evidentemente ha fatto la stessa fine, mentre la ragazza si salva con qualche frattura e il pilota viene trasferito in galera essendo 18enne.
E l’hanno fatto veramente, i ragazzi sono stati trasferiti in sala operatoria dove vengono simulate situazioni di emergenza, CPR, operazione ecc, il dottore del ragazzo che sarebbe morto deve incontrare i suoi genitori e notificarli e ne discutono la donazione degli organi, la morta in camera mortuaria e l’arrestato in una camera dietro le sbarre, con assassini e stupratori, deve telefonare ai genitori e spiegare cosa è successo, che ha ucciso due suo amici e gravemente ferito un altro. Poi tutti e 24 vengono trasferiti in una casa per un ritiro durante il giorno e la notte senza aver la possibilità di contattare nessuno.
Wow, tutta la scuola sapeva fosse una messa in scena, con tanto di posti a sedere eppure… Sembrava di assistere ad un vero e proprio incidente, con la pelle d’oca per un ora passata, lacrime agli occhi vedendo i nostri amici morti o morire. Usciamo da scuola dove sono state messe le lapidi dei ragazzi e il resto della giornata come potete immaginare è passato in silenzio, tristezza e tanti pensieri.

Oggi si torna a scuola. Veniamo diretti in palestra, tutti si siedono e dall’ingresso compare un anziano che suona la cornamusa seguito da una bara e tutti i 24 ragazzi + l’insegnante che ieri erano “morti”.
E qui comincia la parte shockante.

Ci viene mostrato il video del giorno prima, con tutte le foto delle vittime da bambini, con i genitori, sorelle e fratelli.

Tre dei 24 ragazzi “morti” salgono sul palco uno alla volta per leggere una lettera d’addio ai genitori, anche loro presenti. Poveretti… Ci sono voluti 10 minuti a frase, non riuscivano nemmeno a parlare dal pianto, tremavano. I genitori ancora peggio.

A quel punto credo che circa 600 studenti nelle balconate stessero piangendo presi moooolto male.

Poi tocca ai genitori fare la stessa cosa. Lettera d’addio ai figli. Idem. Anzi, forse peggio. A quel punto l’ambiente nella palestra era molto, ma molto peggiore di una chiesa durante un funerale. Su mille studenti presenti non si sentiva ronzare nemmeno una mosca, solo gente in lacrime. Una sensazione che non avevo mai provato prima.

Dopo di loro la parola va ad un signore delle pompe funebri. Racconta della sua esperienza iniaziando con “Ragazzi, se avete voglia di bere e guidare sarò io l’ultima persona a vedervi, a mettere assieme come un puzzle la vostra faccia, le vostre gambe e braccia raccolte per la strada, a farvi il bagno 4 volte per togliervi l’asfalto dai capelli.”. Il resto del discorso era più o meno sullo stesso andare… Anni passati a consigliare ai genitori di non aprire quella sacca nella bara, consigliargli di non voler vedere per l’ultima volta i loro figli date le condizioni.

E così sale una mamma, con un poster raffigurante la foto di suo figlio, investito 4 anni fa da un ubriaco. Raccontando di aver vissuto 3 settimane nel letto di suo figlio abbracciandone i cuscini, aver divorziato e dover tutt’ora prendere medicine anti depressione.

Stessa cosa la responsabile per le relazioni pubbliche delle polizia della Sonoma County, che ci chiede per favore di non far si che sua mamma si presenti nel suo ufficio e le svenga sul pavimento dal dispiacere, come le succede tutti i giorni. Ci chiede di immaginare noi stessi coinvolti in un incidente mortale. Prima di uscire per l’ultima volta abbiamo salutato i familiari dicengogli che gli vogliamo bene? Abbiamo qualche probabilità di non tornare a casa ogni volta che usciamo dalla porta.

Wow… non so se raccontata così, da un ragazzino, la cosa rende il senso o no. Magari no, potrebbe essere una di quelle storie che sentiamo spesso, inoltre falsa. Tutto inventato. La poliziotta nell’intervento ha chiesto ai volontari di primo soccorso che hanno preso parte ieri all’incidente di alzarsi. Una trentina di ragazzi tra paramedici, poliziotti e vigili del fuoco si alzano. Poi chiede a chiunque conoscesse le DUE vittime di fare la stessa cosa. Si sente un boato, un migliaio di persone si alzano in piedi. Allora tutti si guardano in giro e ci viene detto “Varda, per un ragazzo che aveva deciso di bere due birrette prima di guidare quanta gente viene coinvolta, a quanta gente viene cambiata la vita per sempre.”.

Fine.

Si esce ed era ora di pranzo. Il nostro campus solitamente è moooolto allegro. Ragazzi che urlano e scherzano ovunque, si mangia, si dice ciao agli amici. Oggi è il nostro pranzo è passato in un silezio inquietante, nessuno con il sorriso, io personalmente non ho nemmeno mangiato pensando che in Italia fossero le 22.30 e che mio fratello con i miei amici potesse tranquillamente aver fatto serata in qualche bar e si stessero conducendo a casa alla guida di una macchina. O ancora peggio, che qualche altro buon ragazzo abbia fatto la stessa cosa e in quello stesso istante stesse investendo i miei genitori mentre camminavano su un marciapiede.

Ma per fortuna noi ragazzi siamo molto forti, ci sentiamo immortali! Quanti pensano “ma tanto con tutta la gente che c’è in giro non succederà mica a me…” oppure che tanto ho gia fatto altri incidenti senza farmi niente! Yeaaaahhhh! Infatti non sempre si muore per ste cose… no infatti> foto. Per chi non sapesse l’inglese il titolo dice “non chiunque viene colpito da un “drunk driver” muore”. No, non è detto, hai più probabilità di rimare (si sprecate un minuto della vostra vita e guardatevi il video) così! Molte più probabilità!

Tradotto da una brochure che ci è stata data: “Purtroppo è comune nella nostra società associare incidenti correlati all’alcohol come appunto incidenti. Durante questa esperienza viene fatto capire ai ragazzi che non è un incidente. La National Traffic Highway si riferisce a questi tipi di reati come scontro in quanto un incidente è imprevedibile e inevitabile quando questi sono prevedibili ed evitabili. Questo è importante in quanto scontri relati all’alcohol sono una scelta consapevole del pilota.”

No, non sono impazzito nemmeno diventato psicopatico, mi sono semplicemente reso conto di quante volte sarebbe potuto succedere a me, ai miei amici o aver causato a qualcun altro una cosa del genere.

State all’occhio e non smettete di fare festa, sono io il primo a dirlo e a farlo, solamente fatelo pensando in anticipo alle conseguenze. Non ne vale la pena ;-)

Ciao ragazzi, ci vediamo tra pochissimo!!!! Son troppo contento!!!! Yuppi!!!! :-D
Paolo

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Every 15 Minutes

May 29th, 2008 by paolo

Oggi è stata nettamente la giornata più pesante degli ultimi 10 mesi.
Pensavo che fosse una cosa “divertente” ma si è rivelata molto ma molto seria e molto ma molto inquietante. Non avevo mai avuto la pelle d’oca per due ore di fila… Oggi una decina di amici sono morti, due feriti, e uno arrestato per aver causato l’incidente dopo l’assunzione di sostanze alcoliche.

Se volete date uno sguardo al programma: http://www.every15minutes.com/ e qui un riassunto per chi non sa tanto bene l’inglese: http://www.every15minutes.com/photos/index.html

Per chi capisce qualcosa di inglese: http://www.youtube.com/watch?v=jbeZtE-9dg0 

Fa davvero pensare… Italia quanto siamo indietro!

Ciao.

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Prom

May 20th, 2008 by paolo

Hey hello there!!!
Prima di tutto. Da oggi manca esattamente un mese e due giorni al mio ritorno! Vi rendete conto di quanto poco è? Wow… sinceramente mi spaventa il fatto che il tempo passi così veloce! A voi no? E’ per quello che mi sono convinto a goderlo (ho dovuto tradurre “godere” dall’inglese all’italiano) fin che ce n’è… Ma davvero eh, mica va buttato via! Moltiplicate per un ottantina se va bene il tempo che sono stato via e poi non ci si diverte più considerando che la mia tesi è che ora tutti noi siamo in paradiso e che quando moriremo andremo nel mondo reale, molto peggiore!

Dico cose? Mi lascio andare in pensieri (tradotto dall’inglese ancora :-D) che non c’entrano una mazza? Si! Scusate…

Eloooooira? Eccomi qui, fresco freschetto finalmente dato che la temperatura si è abbassata a circa 15/20 gradi almeno la notte! Grazie a Dio!
Volevo raccontarvi di Prom! Prima di tutto, cosa è Prom? Prom è la danza finale delle High Schools americane, ci possono partecipare i Juniors e i Seniors cioè i ragazzi di quarta e quint, anzi terza e quarta dato che qui sono solo quattro gli anni di scuola superiore (inculati)!
Per i Seniors, come il sottoscritto, è considerata la danza più importante di tutte dato che è l’ultima della loro vita. E’ per questo che è stata così speciale e costosa come leggerete:

Partenza ore 16 per Tony’s house, dove il giorno precedente avevamo lasciato i vestiti e dove era fissato il ritrovo. Dopo un oretta di relax sotto il ventilatore considerata la temperatura molto vicina ai 35° era ora di attivarsi. Prima di tutto ci gettiamo nella piscina in giardino per una rinfrescata e poi ci ammucchiamo in salotto e cominciamo a vestirci. Tempo di indossare i pantaloni e la camicia e la fronte cominciava gia a gocciolare di sudore. Poi la parte più pesante ma dovuta: le foto.
Trascorriamo un oretta a fare circa 200.000 fotografie nel giardino, gruppi, coppie, singole, di tutto. Vi garantisco che a questo punto eravamo già disidratati e agonizzanti :-D ! Tempo di bere un bicchierino di acqua (io di vino ovviamente) e vediamo entrare dal grosso cancello una limousine gigantesca nera luccicante. Woooow! Che figata! Ci accalchiamo tutti attorno, qualche foto ancora e… via! Si parte, destinazione “The Italian Affair”, un ristorante Italiano elegante in Santa Rosa, a qualche minuto da dove ci trovavamo.
Mangiatina di pasta e filetto squisiti e, considerando che eravamo già un ora in ritardo sull’orario di inzio del ballo ci affrettiamo a partire. Circa 40 minuti ancora di Limousine e arriviamo a Hildsburg (non siate pigri, Google Earthate sti posti!), alla Villa Chanticleer, una bella villona che ospita eventi. Naturalmente qualche stronzatina durante il viaggio c’è scappata, come per esempio il “mooning” dei passanti o delle altre macchine. Oh, con mooning intendo calarsi i pantaloni e flashare con il culo fuori dal finestrino la gente. Mmm, chi l’ha fatto? Chiaro, il vecchio Aldo! Mi diverte troppo sta roba… ridere di brutto :-D! Check in, fotografia professional e si comincia a ballare. Wooooow! Io pensavo che il caldo fosse finito ma dentro quella stanza da ballo c’era davvero da morire. Più o meno 500 ragazzi sudati marci, intendo dire che le camicie erano bagnate, gocciolavano, tutti assieme. Madonna de… il sunrise nei giorni peggiori gli fa ‘na pippa!
Balliamo scatenati per circa un tre ore, con numerosissime pause-acqua e una lunga pausa dovuta a qualche coglioncello che ha simpaticamente rotto una bomba scoreggifera in mezzo alla folla e ha fatto scappare tutti per qualche minuto. Zac… è finita. No more dances! Stanchi morti ma soddisfatti ci trasciniamo all’aperto a prendere qualche boccata d’aria, chiaccherare con amici fino a quando non riappare il nostro autista, pronto a riportarci a casa.

Eh si… così finì il mio primo ed unico prom!

In seguito qualche birretta a casa di un amico e poi stremati a nanna!

Sveglia verso mezzo giorno e, come vedrete nelle foto, ci siamo dati allo “slip and slide”. Un altro amico infatti si era dato da fare tutta settimana armato di scavatore e cellophane e aveva costruito un mega scivolo di circa 50/60 metri giu da una collina. Armati di canna dell’acqua in cima in modo da tenerlo bagnato ci spalmavamo lo stomaco di sapone e poi giù, a tutta velocità! Suona divertente eh??? Si lo era!!! Unico problema, la fine. Infatti nell’ultimo pezzo avevano posizionato una rampettina che ti sparava per aria e l’atterraggio era una diga artificiale di… fango! Si, con la pala avevamo costruito una dighetta di terra e erba che bagnati si erano trasformati in molto, moltissimo fango. E con il fango ovviamente ci sono i sassi… è per questo che non mando foto del mio bacino e delle mie braccia :-D !

Weekend voto 10 = divertente, nuovo, intenso!

Alla prossima garofani!

P.S. Ecco alcune foto che non vi avevo ancora fatto vedere: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - E un veloce video

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Caldooooo

May 15th, 2008 by paolo

Vacca rana… sono le 22.27, sono sdraiato sul divano a far “compiti” e sto ancora sudando dal caldo. Oggi, che ci crediate o no, c’erano 34 gradi tendenti ai 35, e nel weekend ne sono previsiti sopra ai 40! 40 gradi??? Ma siamo fuori? E sapete cosa è il bello? Che questo weekend c’è prom, il ballo di fine anno, e starò tutto il giorno vestito in giacca, giacchetta e cravatta, super tirato e tutto nero… wow, sarà impegnativo credo!
E dai… gia che ci sono vi informo un pò di piu! A prom la mia damigella sarà Jasmine, la mia sorellina e prima del ballo abbiamo affitato un taxi che ci scarrozzerà tutta la nottata, da casa al ristorante, ristorante danza, danza festa. E il taxi di cui sto parlando è una luccicante limousine! Eh si, il mio gruppetto ha noleggiato una limousine! Che figo, non vedo l’ora di entrarci e vedere com’è :-D
In ogni caso ne parlerò ancora una volta fatto tutto siccome credo ne avrò tante di storie!!

Dai vado che domani devo fare due discorsi a scuola ed è tutto il giorno che ci lavoro (vi parlerò anche di questi).

A prestissimo,
Paolo

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Oahu, Hawai’i

May 2nd, 2008 by paolo

Hey guys!! What’s up??
Qui tutto bene! Appena tornato dalle Hawaii, ho ancora sabbia intrappolata nei miei capelli e il rumore dell’oceano nelle mie orecchie. Riassunto in due parole: Hawaii=Figata! Troppo bello. Per cercare di renderne l’idea ho messo qualche foto!

Sarò breve con il diario di viaggio dato che non voglio annoiarvi troppo… Partimmo Lunedì mattina ore 8 dopo aver trascorso la nottata a casa di Jill, la mia coordinatrice (la notte baldoria…)alla volta di Honolulu, la capitale dello stato delle Hawaii, sull’isola di Oahu. Giunti al San Francisco Internation Airport, dove 9 mesi or sono ero sbarcato nella terra dell’oro, ci imbarchiamo su un areomobile operato dalla società United, che in 4 ore di viaggio ci conduce senza problemi in quel di Honolulu. Cambio dell’ora indietro di 3 ore data la vicinanza con il Giappone e siamo pronti. Noleggiamo un pulmino Chevrolet a 11 posti e partiamo. Mentre percorriamo l’oretta di strada verso casa attraversiamo tutto l’entro terra dell’isola, dove spiccano montagne totalmente appuntite, come lame di rasoio, tutte ricoperte di alberi giganteschi e fiumi che le attraversano. Infatti in questa parte dell’isola è stata girata tutta la serie Jurassic Park e pure il telefilm Lost.
Lasciato l’entroterra percorriamo parte della costa. Passiamo spiagge da favola, acqua cristallina e surfers sparsi ovunque. Piccola sosta ad un supermercato per le provviste alimentari e arriviamo a casa. Wow, eravamo a meno di 50 metri dal mare, potevamo tranquillamente tirare un sasso dal balcone e farlo arrivare in acqua :-D ! Io e Nicola, l’altro Exchange Student italiano, di Bolzano, ci mettiamo ai fornelli e diamo vita a una pasta al pomodoro di rara bontà! Voto 10= divorata! E così fini il primo giorno, qualche foto sulla spiaggia durante la notte e poi tutti collassati nei rispettivi “letti”.
Incredibile ma vero Paolo si alza alle ore 6.15 la prima mattina, forse ancora sotto gli effetti dei ritmi Californiani, e va a fare qualche foto all’alba piu una camminatina sulla spiaggia, molto rilassante! La giornata la trascorriamo tra spiaggia spettacolo, bagni di varie ore data la temperatura dell’acqua (più calda della piscia!) e una bella mangiata di gamberetti per pranzo! Torniamo a casa provati dal sole e… per il secondo giorno di fila il sottoscritto si mette in scena sui fornelli e si esibisce in uno spettacolare barbecue sulla spiaggia di fronte a casa. Si videro volare spettacolari bisteccazze sulla scottante griglia messa all’opera dall’impavido che, nonostante il vento e le condizioni di luce proibitive, accese il BBQ con l’aiuto di sostanziali quantitativi di rami di palma e liquido incendiario! Anche qui voto 10, doti piromani di elevato livello!
Secondo giorno tale quale, con l’aggiunta di snorkeling alla spiaggia e visita del cimitero militare a Honolulu… abbastanza interessante! Ci sono probabilmente varie migliaia di bare di soldati morti nei mari dell’Oceano Pacifico.
Il terzo giorno, come nei precedenti siamo andati in spiaggia. L’unica particolarità è stata che c’erano le onde piu grosse che abbia mai visto. Ho messo anche una foto, che non rende per niente l’idea. Erano alte sui 4/5 metri tutti, forse anche di più. Alcune davvero spaventose, ti prendevano e sbattevano per terra, ti facevano rotolare, stortare la schiena e mangiar sabbia senza che potessimo fare nulla. It was cool! Fun!
Poi arrivò la visita a Pearl Harbour, il famoso porto americano attaccato dai Japponesi il 7 Dicembre 1941. Dai, non ditemi che non abbiate mai visto il film! Beh, li abbiam fatto un tour di un oretta con un bus attorno tutto il porto e visitato la nave U.S.S Missouri. Molto interessante anche questo, sicuramente un posto da vedere!!!
Poi la sera ci siamo sparati una cena in un centro divertimenti hawaiiano, dove c’erano balletti, tipi che si arrampicavano sulle palme, maialini cotti, pappagalli, canoe e baggianate varie. Scherzo, anche quello piuttosto bello!
Il giorno seguente ci siam fatti lasciare nel primo pomeriggio a Waikiki, la spiaggia famosissima di Honolulu, dove abbiamo fatto shopping tutto il giorno nelle migliaia di negozi e preso la prima lezione di surf. Uh, esperienza di vita: indossate la maglietta prima di fare surf, infatti dopo 30 minuti sono dovuto uscire dall’acqua dopo che mi ero eroso tutto lo stomaco con la “cera” che c’è appicicata sulla tavola. Che maleeeee, ora ho tutte le croste :-D !
Ups, dimenticavo gli squali!!! Ho fatto una cosa proprio stra stilosa! Io e altri due Exchange Student, un Chileno e un Francese, abbiamo preso parte alla “Shark Encounters”, una spedizione per nuotare con gli squali. Ci siamo imbarcati in prima mattinata con un altra decina di persone, abbiamo navigato 3 miglia fuori dalla costa fino ad affiancare la gabbia che ci avrebbe ospitati, gia in acqua. Tempo di fermare la barca e gia 4 o 5 squali ci stavano nuotando attorno, curiosi. Dopo una mezz’oretta, una volta che il primo gruppo aveva finito, ci siamo calati nella gabbia… una volta indossata la maschera guardo giu e vedo che siamo circondati da circa 20 squali delle Galapagos, 10/12 piedi di lunghezza. Che figata, strusciavano contro la gabbia, a un paio di centimetri dalle nostre facce e sbranavano il pesce lanciato dalla barca! Veramente bello e eccitante, da provare anche questo :-D
E questo è tutto, vi risparmio il racconto della pulizia della casa e del viaggio di ritorno, che faccio fatica a ricordare data la stanchezza. Una cosa che ricordo bene è che quella notte ho dormito attorno ai 45 minuti quindi è ora che vada a letto per recuperare sonno!

Ciao bestie, e va che son quasi di ritorno eh!
Paolo

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