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Avenue of The Giants
Eloooooira?
Come stasc? Tot ben? Spèri de si… ok, non so il dialetto bormino!
Dunque, è un pò che non scrivo il mio diario di bordo eh… Sto perdendo colpi!
Provvederò a rimediare al meglio delle mie possibilità !
Allora, vi avevo lasciato con la scorsa puntata informandovi dell’imminente partita di Football in quel di Eureka! Per chi ha Google Earth consiglio di scaricarsi questo file per vedere dove si trova la città .
Quindi, Venerdi mattina uscita anticipata alle ore 11 da scuola, giù negli spogliatoi a preparare le borse con l’attrezzatura e ci trasferiamo nel pulmann che ci aspettava fuori scuola. Per fortuna il pulmann non era come quello che prendo tutte le mattine, quelli gialli, ma era mooolto più comodo, un pulmann vero e proprio. Dato che la squadra più allenatori è di circa 30 persone erano a nostra disposizione due sedili a testa, cosa che mi ha ulteriormente incentivato a…. indovina indovinello cosa fa Aldo mentre viaggia… dormire! Ebbene si, la prima sosta per mangiare era prevista dopo due ore dalla partenza in un parco dove i genitori del quarterback stavano preparando la tavolata e naturalmente dopo esattamente 2 ore e 2 minuti vengo svegliato dai compagni, l’autobus era parcheggiato e metà erano anche già scesi
!
Li ci aspettavano due panini, già divisi per tutta la squadra! E che panini madonna de… senza esagerare erano lunghi più di un metro l’uno, dentro c’era di tutto, carne, insalata, maionese, pomodori e altre sostanze a me tuttora sconosciute, ma dalle incredibili proprietà dato che le ho digerite il giorno dopo nonostante le varie corse la sera… vabè, particolari irrilevanti!
Neanche mezz’oretta e si risale, ora altre due orette tutte d’un fiato e senza neanche accorgermi mi ritrovo negli spogliatoi a cambiarmi, eh si, ci metto un attimo a riprendermi dal sonno.
Piccolo riscaldamento e si parte, il match ha inizio! Dando una veloce occhiata al team dei “loggers”, taglialegna, mi accorgo che sono almeno il doppio di noi, cosa non molto ben promettente direte voi… eh no, per niente! Infatti la nostra scuola, pure essendo di circa 900 studenti è una delle più piccole in zona, quindi anche i ragazzi che giocano questo sport sono limitati, non c’è scelta, contati direi!
Ma non ci facciamo intimorire da questa banda di taglialegna (quindi segaioli
) e uno dopo l’altro i touchdown per i “Lions” (che gli alberi li mangiano a colazione) si compiono. La partita è nettamente dominata da noi, finisce il primo quarto, il secondo e in un batter d’occhio manca un minuto alla fine della partita. Il punteggio era 21 a 17 per noi.
Non so quanti di voi se ne intendano di Football ma i Touch Down sono molto rari, ci vuole quasi un quarto di partita per avanzare gradualmente il campo, quindi tutti sarete daccordo con me che la partita era vinta vero? Eheh, tempo di pensare ai festeggiamenti e questi frocioni fanno punto, si passa quindi a 24 a 21… Merda dico io! Eravamo tutti sull’orlo di una crisi di nervi, una cosa come 37 secondi e la partita era finita.
Presi dalla disperazione ripartiamo in quinta e… che ci crediate o no, TD! Touch Down! 28 - 24. Yesss, ora la partita è nostra, mancano meno di 20 secondi, è IMPOSSIBILE che riescano a superarci! Kickoff per i loggers, il corridore sfugge ai nostri impavidi e guadagna pericolosamente terreno. Vengono fermati tra le nostre urla e circa 30 yard dalla end zone. 10 secondi rimanenti, ultima azione. Quel segaiolo a tutti gli effetti di quarterback tenta disperatamente il passaggio lunghissimo al corner che procedeva a tutta velocità sulla fascia sinistra del campo, il passaggio era perfetto ma il nostro #34 gli era alle calcagne, pronto a intercettare il passaggio. Saltano entrambi, il nostro è quello più vicino alla palla, tenta di tirargli una sberla per farla cadere a terra annullando il passaggio e facendo scadere i secondi ma… ma… ma… ma… e ma… la manca! 8, 7, 6, 5… Touch Down segaiolo. Si, cinque benedetti secondi, cinque secondi su tre ore di gioco in cui siamo rimasti in vantaggio e una manata mal calibrata di pochi centrimetri rende tutti gli sforzi vani gettandoci nello sconforto. 31 - 28. Tra il pianto del corner che ha mancato l’intercettazione del passaggio ci ritiriamo negli spogliatoi dove gentilmente c’erano dei tipi del luogo che ci aspettavano con una ventina di pizze e bibite…
Molto scazzati alcuni si reimbarcano sul bus che li avrebbe riportati a casa, ma non io!
Tadadam, interruzione tattica! Eh si, ora faccio anche un pò di marketing strategico
! Infatti, dato che è tardi e sono stanco il resto della storia, la parte migliore tra l’altro, ve la scriverò domani, per essere ancora più stronzetto vi do un anteprima del tutto con un paio di foto…
Statemi bene e vedete di scrivermi ogni tanto!
Ciaooooo
