Quanti AMICI che ho! Grazie!

Paolo Brianzoni

 

Bormio:  
USA
: 2008-06-20 24:00:00 GMT+01:00

Paolo’s California Sunset . . . A Bormio Sunrise

Matt @ June 22nd, 2008

Ciao Paolo,

Words cannot really express the incredible experience we shared together the past 10 months. Living with you and sharing our lives has been truly amazing, wonderful, and FUN. So many experiences, travels and adventures, it seems like a small lifetime….wow! You are a beautiful, loving, giving, openhearted person, and we will miss you dearly.

In addition to you being a part of our family and our lives you also brought with you your wonderful and generous family. It was a pleasure getting know them and your many friends as well.

Lucia and Pino: We thank you with all our heart for allowing Paolo to live with us this past year. He has touched and altered our lives forever. You have done a magnificent job raising your son, he is a remarkable person with a very bright future, he makes this world a better place to live in for all of us.

Manuel, Alberto, Christian, Piero, Stefy, Rebecca, Andre…Paolo’s friends: Paolo spoke of you often and your friendships with Paolo have added to the richness of his visit with us. Thank you, we look forward to meeting you in person one day soon. If you ever find yourself in California, you will always be welcome in our home.

Well Paolo, so ends this beautiful chapter in our lives. We are sad that it’s over, but also very, very thankful for having the experience. As our lives move on, I’m sure we’ll all look back on this year and its wonderful memories with much happiness.

As the sun sets over the Pacific on your last day in California I have gone to the beach and made a final sunset image for you (I also drank a beer for you ;-)). The image is called “Paolo’s California Sunset” – I hope you like it.

Grazie Paolo for everything, you’ve touched our lives and our hearts forever.

We love you,
Pam, Matt, Jessica and Jazmin - Your American Family

P.S. I look forward to the day I can make an image of a Bormio sunrise!

Paolo’s California Sunset

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Philadelphia

paolo @ June 21st, 2008

Finalmente siamo a Philadelphia. A dire la verità siamo gia arrivati da 4.30 ore! Una volta arrivati ci siamo subito spianati su delle sedie a dormire e ad un certo punto mamma Lucia mi sveglia scuotendomi e dicendomi che avevamo perso l’aereo. Ma come? Impanicato cerco di prendere conoscenza per capire che ore sono. Erano le 8.30, avevamo ancora 7 ore di attesa :-D ahahah, adesso è paranoica.

Vabe, ancora 6 ore qui a fare niente poi 9 di aereo e siamo li! Ci si vede!

Paolo

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Oh no!

paolo @ June 20th, 2008

Abbiamo appena perso l’aereo! Sveglia alle 4.30, alle 5.10 eravamo in coda per fare il check in, ci hanno impiegato letteralmente un ora e venti per 5 persone che erano prima di noi e quindi arriviamo al bancone verso le 6.10! Pensando che l’aereo fosse alle 7 eravamo tranquilli fino a quando il signore mi informa che l’orario di partenza era cambiato, anticipato di 30 minuti. Zac, sui nostri biglietti c’era scritto partenza ore 7, loro invece l’avevano spostato alle 6.30.

Quindi ora stiamo 16 ore a San Francisco, poi alle 10 stanotte ripartiamo, arriviamo alle 6.20 a Philadelphia dove rimaniamo in aereoporto seduti per 10 ore e poi ci facciamo altre 9 ore di aereo. Un pò piu di 40 ore di viaggio! Yuppy…

Arrivo previsto sempre per le 6.30 di mattina a Milano ma di Domenica non Sabato! :-D

Paolo

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See you later California

paolo @ June 20th, 2008

Eccomi, siamo alla fine, mi trovo sdraiato sul letto in una camera d’hotel a pochi metri dall’aereoporto che lasceremo domani mattina alle 5.10 per cominciare il viaggio.
Le ultime due notti sono state pesanti tendendi al pesantissimo. Ieri cena con la nonna, zii e cugini e poi piccola festa con una decina di migliori amici. E’ andata a finire come era andata a finire quella che avevo fatto a Bormio, quando è arrivata l’ora dei saluti è cominciata una gigantesca “cry-fest” dopo aver visto tutti assieme un video fatto da Matt con una cronologia fotografica dal primo momento che mi hanno avvistato all’aereoporto fino ad ora. Ragazzi, quante cose che ho passato da questa parte del mondo… wow! Non me n’ero reso conto ma davvero Paolo Carpenter l’hanno tenuto bello impegnato negli ultimi 320 giorni! Thanks…
Ora sono devastato dopo il saluto alla mia famiglia con cui abbiamo passato una grande giornata a zonzo per San Francisco. Mi sa che vado a collassare.

Ah, non l’avevo detto ancora a nessuno ma questo probabilmente sarà il mio ultimo post su questo blog. Il mio diario di viaggio si chiude qui, dopo tanti racconti e tante gioie. Spero che Matt Pam e Jasmine scrivano l’ultimo post come gli ho chiesto per chiuderlo in bellezza.

Grazie a tutti, noi atterreremo verso le 7 a Milano quindi aspettatemi intorno al primo pomeriggio sempre che trovi le forze per uscire dalla macchina ;-) !

GRAZIE MATT, PAM, JESSICA E JASMINE. SEE YOU SOON!

Paolo

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graduation

paolo @ June 14th, 2008

ebbene sì, un pò ho pianto oggi!!vorrei vedere voi vedere sfilare tra 2000 persone paolo con toga e cappello e inno americano di sottofondo….le foto parlano da sole, le emozioni che ho provato non riesco a raccontarle….

Io e Jessica220 SeniorsIl discorsoGraduationAlla fineMoms and Dad

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monterey santa cruz

paolo @ June 12th, 2008

Eccoci,siamo tornati a casa dopo 2 giorni in giro per il sud della California! Ho messo i piedi nell’oceano pacifico! Il Piero mi fa da autista anche se non potrebbe guidare (macchine a noleggio solo dopo i 25 anni…)questa sera ho fatto pizzocheri!Devo dire che dopo i burriti messicani di questi giorni non erano neanche male! Domani grande giorno,graduation!! Vi racconterò giù.Qui molto caldo,so che lì piove ancora..che palle!!Fatemi trovare il bel tempo per quando torno!

01020204

scrivo 2 righe anche io (pio):

e niente, ho detto 2 righe quindi adesso riassumo questo viaggietto, partendo da lunedì, circa alle 4 p.m.: mamma (donna al volante..) quindi guido io.. 65 mph/h speed limit.. 4.30 ore.. albergo.. pescione a cena.. nanna.. sveglia.. piscina.. sole.. acquario.. fighi i seaoter (tipo lontre), un 10 ai sea lion (fochone) canidati ad animale dell’anno, sicuramene 1° premio per il più urlante, 3 ai penguins, sebravano imbalsamati, muovevano solo il culo.. gamberi da bubba gum.. hotel.. giro.. mangiato sul molo.. grigliata.. niente di che.. ma sia sa come è qui.. dormita in hotel.. driiiiiin, mr.brianzoni we have prolem with your credit card.. colazione.. 1 ora di freeway.. spiaggia a santa cruz molto americana, (quelli che hanno viso baywatch sanno già tutto! 4°foto).. super burrito, (ma SUPER nel senso di grandezza!.. mm, solita storia).. 3 ore di guida.. casa.. pizzocheri.. (pizzocheri?!).. io che scrivo cose sul compter.. voi che le leggete..

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bbq

paolo @ June 8th, 2008

ciao!!!sono sopravvissuta al primo bbq americano!!i bbq dei brianzoni gli fanno una pippa!!ho provato il beer pong,un gioco che paolo importerà di sicuro in italy,c’era un mega falò(che serve soprattutto a scaldarsi perchè fa un freddo della madonna!) e preparatevi all’arrivo di tony perchè è il paolo moltiplicato per 10….

questa sera un’altro bbq da max, vi dirò….oggi abbiamo preso una macchina a noleggio e siamo andati,io pio,paolo a bodega bay e un pò in giro al cazzeggio. domani andiamo a s. francisco e lunedì pio va a scuola con paolo…qui è tutto big,compresi i ragazzi,non ho mai visto dei tipi così spessi!!oggi ristorante(si fa per dire..)messicano,va bè almeno abbiamo mangiato e 3 espressi in un bar ce li hanno portati in una tazza unica….di giorno è molto caldo ,di sera si gela! il film dell’arrivo è venuto bene!!bravo pio.adesso andiamo a fare un pisolino prima della festa,ciao a tutti e a presto!

Alla festaAll’aereoporto

Ciao a tutti sono Paolo… sono stanco morto da ieri sera e stanotte si ripete quindi meglio che vada a fare un pisolino! Grazie a Pam, Matt, Jessica e Jasmine, festa stupenda con fusto da 60 litri di Great White, birra buonissima, cibo, e tanta, tanta gente! Ci sentiamo…

Ciao, Paolo

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arrivatiiiiii

paolo @ June 6th, 2008

eccomi!!!!!! sono le 7.30 ,ore locali,pio dorme,paolo si deve alzare ma non si tira dietro e io sono un paio d’ore che cazzeggio dal letto alla sala aspettando che qualcuno si svegli! allora volete sapere dell’arrivo? un disastro perchè paolo ha avuto la bella idea di non farsi vedere per farci uno scherzo,così poi ci ha perso e ci siamo visti al ritiro bagagli dove io ero già nel panico per la delusione di non averlo visto appena uscita e per l’incazzatura di una valigia persa…..speriamo oggi ci chiamino dall’aereoporto per dirci che è arrivata!e per finire dopo una cena a base di hamburger in centro s.francisco abbiamo visto un ubriaco finire sotto a una macchina dopo aver tentato di attraversare la strada a 4/5 corsie!!!! Hey! io tra poco parto che andiamo a Water World e devo far colazione!!!! Ci sentiamo poi devo scappare velocissimo!!! ecco,mi ha già piantato in asso,sono rimasta con pam e matt…..adesso mi vesto e poi andiamo a fare spesa per festa di questa sera e prendere macchina a noleggio.in giardino ci sono già 4 tende per gli ospiti…continuo più tardi,ciao a tutti!!!ah, che dormita! sono pio, sono sveglio e ho anche già fatto colazione!ieri rottura di balle infinita! non tanto la prima tratta milano-philadelphia (9 ore..) ma l’ultima parte del viaggio, philadelphia-san francisco, in teoria “solo” 6 ore, ma con prima 3 ore di attesa fermi al gate.. uff..comunque adesso siamo arrivati nella casa che per mesi avevamo visto solo attraverso un computer, e abbiamo conosciuto per la seconda volta, questa volta di persona, tutta la “famiglia americana” di mio fratello!vado a vestirmi che poi dobbiamo andare a prendere la macchina e fare il mega spesone da costco! ci sentiamo dopo! sono mamma,comunque grandissima emozione,paolo mi sembrava diverso,molto americano,ma dopo 5 minuti mi è sembrato come quando è partito.scusate le frasi un pò sconclusionate ma sono un pò fusa dal fuso! per ora,poi vi dirò! spero di ritrovare valigia perchè c’era dentro formaggio per pizzocheri!! ciao,vi racconterò giù delle feste!c’è già falò pronto in giardino! ciao baci

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In viaggio???

paolo @ June 4th, 2008

Mi riferisco a mamma Lucia e twin Pio… siete a Milano scommetto! Niente, vi scrivevo qui come mi hai chiesto solo per avvertirvi: abbiamo fatto una riunione di famiglia di due ore e abbiamo deciso che non potete stare a dormire qui a casa con noi! Non avremmo posto per tutti quindi quando arrivate proveremo a cercare posto in qualche Bed and Breakfast o qualcosa del genere… va bene?

Ihihihi… balla! Abbiamo invece fatto un programma riguardante i 15 giorni che sarete qui. Minchia! Preparatevi, dormite il piu possibile, io oramai sono abituato ma per voi sarà dura. Praticamente non c’è un giorno libero, abbiamo feste, tante feste ogni venerdì e sabato e una, quella della partenza mia e di Jessica (va in Nepal) sarà venerdì 6. Si, il giorno che arrivate… Unica cosa che ci preoccupavamo eravate un pò voi, non spaventatevi eh :-D ! Ma ci sarà da divertirsi, tanta gente e tanta birr… uhm, quella roba li!

Dai, fate buon viaggio, non mi sono ancora ben reso conto che tra due notti (una oramai) sarete qui… ahah, ci sarà da ridere!

E niente volevo farvi sapere che questo weekend è stato probabilmente uno dei più divertenti in tutta la mia permanenza negli US. Infatti Venerdì notte ero alla Graduation della Santa Rosa High School in veste di traduttore simultaneo per un mio amico italiano i cui genitori non parlano inglese quando mi chiama Pam e mi dice che la mattina dopo Matt sarebbe andato a pescare. Partenza ore 4. Wow…
Ovviamente non voglio perdermi l’occasione, verso le 11 arrivo a casa, carichiamo la macchina con attrezzatura, tenda, sacchi a pelo e in qualche ora partiamo, destinazione Redding, nord nord nord California, nell’angolo tra Nevada a est e Oregon a nord.
Beh, ci siamo fatti due giorni di pescate a frusta inimmaginabili! Ma che figata, fiumi da sogno, posti spettacolari e con il mio compagno fidato di avventure, Matt! Madonna quante risate e cose che abbiamo fatto! Vi allego 3 foto tanto per farvi vedere… uh, parentesi, stavamo tornando alla macchina verso le 8 di sera, dopo aver rischiato di essere investiti da un treno mentre ci facevamo foto con l’autoscatto e vediamo una pozza molto carina, allora decidiamo di darci l’ultima chance e fare due frustatine veloci siccome era oramai buio. Matt ferra una bollata sulla sua mosca bianca brillante e dopo 5 minuti mi chiama e mi chiede aiuto, il suo polso gli faceva male e quindi mi ha dato la canna. Dopo 20 minuti abbondanti finalmente il pesce sviene dalla fatica e matt tira fuori dall’acqua una fantastica trotazza da fiume di 48cm… Chi pesca sa cosa vuol dire :-D

Matt e la sua, nostra trotazza!Da notare la lunghezza della coda di topo ;-)C’era attaccato un mostro!Si commenta da sola. Che figata!

Ciauuuuu,
Paolo

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Fate passare la voce…

paolo @ May 30th, 2008

Se ieri ero triste oggi sono distrutto… non avrei immaginato una cosa simile. Piangere tutta la mattina all’interno di una palestra dove di solito ci si diverte e si gioca accompagnato dalle lacrime di 700/800 altri studenti e un centinaio di genitori. Ok, come introduzione sembra o un film horror o una tragedia… cercherò di spiegare.

1. Prima di tutto un inchino all’America. Anche immaginando che i 10 mesi che ho passato qui fossero stati terribili, noiosi e di soli sacrifici, gli ultimi due giorni avrebbero dato una ragione a tutto. Un rutto in faccia all’Italia che continua a pretendere di vivere facendo finta di niente.

Di cosa parlo? Del famoso DUI, Drink and Driving, Guidare sotto l’effeto di Alcolici… decidete voi come chiamarlo.
Ogni settimana in Italia 120+ persone muoiono sulle strade. Il 50% sono teenagers come me, come la maggior parte di voi, i miei amici. Ogni settimana… molto di più dei morti causati da una guerra come quella in Iraq. Wow, solo questo dovrebbe far pensare eh?

Ieri e oggi ho assistito alla campagnia contro la guida sotto effetto dell’alcool più impressionante a cui abbia mai partecipato o sentito parlare. Eccola:

Sono le 7.50 di mattina, sono nel campo da Football con un supplente di educazione fisica a correre con i miei compagni quando si presentano due poliziotti accompagnati da un “assistente sociale”. Ci viene chiesto di sederci e il poliziotto (Highway Patrol) ci legge un report che dice che il nostro prof, ex giocatore professionista di football nell’NFL, moglie e due figli è morto ieri notte a causa di un incidente causato da una macchina guidata da un “allegro”. Nello stesso momento la stessa cosa viene fatta ogni 15 minuti in varie differenti classi prendendo in causa 24 alunni assenti quel giorno con storie diverse, chi stava andando con lo skateboard ed è stato investito, chi andava a giocare a calcio con la mamma, chi andava in moto ecc… Viene messa una rosa rossa sul suo banco, la sua foto con la storia di come è morto appesa in classe. Nello stesso momento un “cappellano” in uniforme si presenta dai genitori, al lavoro o a casa e li notifica della morte del figlio. Nonostante il tutto è simulato in generale la cosa prende non so come realtà, i genitori e i compagni si disperano, per fortuna anche io sapevo fosse una messa in scena, ci sono stati ragazzi scoppiati in lacrime nelle classi, chi è stato male. E questo non è niente.

Passano un paio d’ore dagli altoparlanti sparsi per il campus una voce di una donna in lacrime annuncia un incidente sulla strada che passa davanti alla scuola. Tutti gli alunni sono invitati ad uscire. Arrivati all’ingresso della scuola c’erano delle scalinate dove veniamo fatti sedere. Al centro due macchine una contro l’altra con all’interno 4 studenti della scuola. Miei buoni amici. 2 svenuti con la faccia piena di vetri e sanguinanti, di una ragazza si poteva vedere solo un braccio spuntare da un finestrino e il pilota della macchina che ha causato tutto nella macchina sotto shock. Tempo 30 secondi e si sentono in lontananza delle sirene. Una macchina della polizia arriva sul posto. Dopo un altra, un altra ancora, poi i vigili del fuoco, poi un ambulanza, e per finire un elicottero del soccorso sorvola la zona. Esattamente come in questa foto.
I poliziotti cercano di fare il punto della situazione cercando di svegliare i ragazzi. Tutte le voci erano amplificate in modo che il migliaio di studenti potesse sentire. Poi entrano in azione i vigili del fuoco che devono tagliare a pezzi una delle macchine per estrarre i corpi. Rompono a martellate i vetri poi con una tenaglia idraulica tagliano i sostegni del tetto che viene rimosso. Nel frattempo il pilota della macchina viene interrogato dalla polizia. Gli vengono fatti fare dei test per capire se era sotto l’effetto di alcool o droghe. Positivo. Fallisce il test.
I due ragazzi nella macchina vengono estratti, la ragazza caricata su un ambulanza e il ragazzo che era alla guida sull’elicottero che era atterrato nel frattempo. A quel punto mi chiedevo perchè nessuno prestava soccorso alla ragazza nella macchina che ha causato tutto, di cui si vedeva solo un braccio sanguinante spuntare da un finestrino. Poi ho scoperto come mai. I paramedici la caricano su una barella e la appoggiano a un metro da me, che ero in prima fila. Aveva un pezzo di vetro conficcato in un occhio. Dopo averla appoggiata per terra viene coperta con un telo bianco e nello stesso momento arriva un pulmino con una scritta “Coroner”. Brutto segno. Due ragazzi scendono con un sacco e una targhetta con un elastico. La appendono al suo piede, la infilano nel sacco e la portano via…
Il ragazzo che guidava viene ammanettato e portato in caserma.
A quel punto un insegnante prende il microfono e legge i risultati dell’incidente. Il ragazzo alla guida dell’altra macchina è morto mentre era in volo per l’ospedale, la ragazza con il vetro evidentemente ha fatto la stessa fine, mentre la ragazza si salva con qualche frattura e il pilota viene trasferito in galera essendo 18enne.
E l’hanno fatto veramente, i ragazzi sono stati trasferiti in sala operatoria dove vengono simulate situazioni di emergenza, CPR, operazione ecc, il dottore del ragazzo che sarebbe morto deve incontrare i suoi genitori e notificarli e ne discutono la donazione degli organi, la morta in camera mortuaria e l’arrestato in una camera dietro le sbarre, con assassini e stupratori, deve telefonare ai genitori e spiegare cosa è successo, che ha ucciso due suo amici e gravemente ferito un altro. Poi tutti e 24 vengono trasferiti in una casa per un ritiro durante il giorno e la notte senza aver la possibilità di contattare nessuno.
Wow, tutta la scuola sapeva fosse una messa in scena, con tanto di posti a sedere eppure… Sembrava di assistere ad un vero e proprio incidente, con la pelle d’oca per un ora passata, lacrime agli occhi vedendo i nostri amici morti o morire. Usciamo da scuola dove sono state messe le lapidi dei ragazzi e il resto della giornata come potete immaginare è passato in silenzio, tristezza e tanti pensieri.

Oggi si torna a scuola. Veniamo diretti in palestra, tutti si siedono e dall’ingresso compare un anziano che suona la cornamusa seguito da una bara e tutti i 24 ragazzi + l’insegnante che ieri erano “morti”.
E qui comincia la parte shockante.

Ci viene mostrato il video del giorno prima, con tutte le foto delle vittime da bambini, con i genitori, sorelle e fratelli.

Tre dei 24 ragazzi “morti” salgono sul palco uno alla volta per leggere una lettera d’addio ai genitori, anche loro presenti. Poveretti… Ci sono voluti 10 minuti a frase, non riuscivano nemmeno a parlare dal pianto, tremavano. I genitori ancora peggio.

A quel punto credo che circa 600 studenti nelle balconate stessero piangendo presi moooolto male.

Poi tocca ai genitori fare la stessa cosa. Lettera d’addio ai figli. Idem. Anzi, forse peggio. A quel punto l’ambiente nella palestra era molto, ma molto peggiore di una chiesa durante un funerale. Su mille studenti presenti non si sentiva ronzare nemmeno una mosca, solo gente in lacrime. Una sensazione che non avevo mai provato prima.

Dopo di loro la parola va ad un signore delle pompe funebri. Racconta della sua esperienza iniaziando con “Ragazzi, se avete voglia di bere e guidare sarò io l’ultima persona a vedervi, a mettere assieme come un puzzle la vostra faccia, le vostre gambe e braccia raccolte per la strada, a farvi il bagno 4 volte per togliervi l’asfalto dai capelli.”. Il resto del discorso era più o meno sullo stesso andare… Anni passati a consigliare ai genitori di non aprire quella sacca nella bara, consigliargli di non voler vedere per l’ultima volta i loro figli date le condizioni.

E così sale una mamma, con un poster raffigurante la foto di suo figlio, investito 4 anni fa da un ubriaco. Raccontando di aver vissuto 3 settimane nel letto di suo figlio abbracciandone i cuscini, aver divorziato e dover tutt’ora prendere medicine anti depressione.

Stessa cosa la responsabile per le relazioni pubbliche delle polizia della Sonoma County, che ci chiede per favore di non far si che sua mamma si presenti nel suo ufficio e le svenga sul pavimento dal dispiacere, come le succede tutti i giorni. Ci chiede di immaginare noi stessi coinvolti in un incidente mortale. Prima di uscire per l’ultima volta abbiamo salutato i familiari dicengogli che gli vogliamo bene? Abbiamo qualche probabilità di non tornare a casa ogni volta che usciamo dalla porta.

Wow… non so se raccontata così, da un ragazzino, la cosa rende il senso o no. Magari no, potrebbe essere una di quelle storie che sentiamo spesso, inoltre falsa. Tutto inventato. La poliziotta nell’intervento ha chiesto ai volontari di primo soccorso che hanno preso parte ieri all’incidente di alzarsi. Una trentina di ragazzi tra paramedici, poliziotti e vigili del fuoco si alzano. Poi chiede a chiunque conoscesse le DUE vittime di fare la stessa cosa. Si sente un boato, un migliaio di persone si alzano in piedi. Allora tutti si guardano in giro e ci viene detto “Varda, per un ragazzo che aveva deciso di bere due birrette prima di guidare quanta gente viene coinvolta, a quanta gente viene cambiata la vita per sempre.”.

Fine.

Si esce ed era ora di pranzo. Il nostro campus solitamente è moooolto allegro. Ragazzi che urlano e scherzano ovunque, si mangia, si dice ciao agli amici. Oggi è il nostro pranzo è passato in un silezio inquietante, nessuno con il sorriso, io personalmente non ho nemmeno mangiato pensando che in Italia fossero le 22.30 e che mio fratello con i miei amici potesse tranquillamente aver fatto serata in qualche bar e si stessero conducendo a casa alla guida di una macchina. O ancora peggio, che qualche altro buon ragazzo abbia fatto la stessa cosa e in quello stesso istante stesse investendo i miei genitori mentre camminavano su un marciapiede.

Ma per fortuna noi ragazzi siamo molto forti, ci sentiamo immortali! Quanti pensano “ma tanto con tutta la gente che c’è in giro non succederà mica a me…” oppure che tanto ho gia fatto altri incidenti senza farmi niente! Yeaaaahhhh! Infatti non sempre si muore per ste cose… no infatti> foto. Per chi non sapesse l’inglese il titolo dice “non chiunque viene colpito da un “drunk driver” muore”. No, non è detto, hai più probabilità di rimare (si sprecate un minuto della vostra vita e guardatevi il video) così! Molte più probabilità!

Tradotto da una brochure che ci è stata data: “Purtroppo è comune nella nostra società associare incidenti correlati all’alcohol come appunto incidenti. Durante questa esperienza viene fatto capire ai ragazzi che non è un incidente. La National Traffic Highway si riferisce a questi tipi di reati come scontro in quanto un incidente è imprevedibile e inevitabile quando questi sono prevedibili ed evitabili. Questo è importante in quanto scontri relati all’alcohol sono una scelta consapevole del pilota.”

No, non sono impazzito nemmeno diventato psicopatico, mi sono semplicemente reso conto di quante volte sarebbe potuto succedere a me, ai miei amici o aver causato a qualcun altro una cosa del genere.

State all’occhio e non smettete di fare festa, sono io il primo a dirlo e a farlo, solamente fatelo pensando in anticipo alle conseguenze. Non ne vale la pena ;-)

Ciao ragazzi, ci vediamo tra pochissimo!!!! Son troppo contento!!!! Yuppi!!!! :-D
Paolo

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